Cos’è successo nel 2015?

Scritto il alle 14:42 da [email protected]

Siamo a fine anno e, come di consueto, tiriamo un po’ le somme sugli eventi principali che hanno caratterizzato questo 2015. Focalizzeremo l’attenzione sia sulle Borse, ma anche sugli avvenimenti più impattanti dell’anno che sta ormai giungendo alla sua conclusione.

Iniziamo con il 7 gennaio, giornata nella quale la Banca Nazionale Svizzera abbandona il tetto sul valore del franco, causando una giornata mai vista nella storia recente del mercato del valutario. Per molti trader, ma anche per molti broker, ha rappresentato l’ultimo giorno di carriera nel mondo del trading on-line. La settimana dopo, il 14 Gennaio, Giorgio Napolitano si dimette dalla carica di Presidente della Repubblica Italiana e sempre sul fronte politico, il 25 Gennaio, si svolgono in Grecia le elezioni parlamentari che vedono vincere Alexis Tsipras.

Siamo a fine Gennaio ed esattamente sabato 31 viene eletto il nuovo presidente della Repubblica Italiana: Sergio Mattarella.

Si passa a Marzo, dove il giorno 24, Anreas Lubitz, copilota sul volo Germanwings diretto a Düsseldorf, fa precipitare l’areo sulle Alpi dell’Alta Provenza, il bilancio è drammatico: 150 morti.

Un altro girono nero, sul  quale si è parlato troppo poco, è stato il 25 aprile: in Nepal un terremoto di magnitudo 7,9 causa 8.567 morti.

Maggio è il mese degli scandali FIFA, esattamente il giorno 27 vengono arrestati sette dirigenti della più grossa organizzazione mondiale sportiva a seguito di un’inchiesta condotta dall’ FBI. Il “terremoto nel mondo del calcio” vedrà Joseph Blatter dimettersi la settimana dopo, esattamente il 2 giugno.

Per quanto riguarda luglio come non rammentare l’inutile referendum Greco sulle misure di austerity imposte dall’Unione europea e dalla Troika: prevalgono i “no” con il 60% dei voti, ma non cambia praticamente niente.

L’estate, come vedremo più avanti, sarà ricordata da molti colleghi trader per le stime sul PIL Cinese (riviste al ribasso), che hanno causato forte volatilità ed importanti ribassi conclusi con il minimo di fine agosto.

A settembre è sempre la Grecia ad avere i riflettori puntati: Alexis Tsipras si dimette ed il 20 settembre si svolgono le elezioni anticipate che vengono nuovamente vinte dal premier uscente (35,5% dei consensi).

Ottobre, in ambito economico-finanziario, è il mese di Ferrari, protagonista della storica quotazione alla Borsa di New York del 21 ottobre.

Ottobre e Novembre sono invece caratterizzati dalla cronaca nera: il 31 ottobre viene abbattuto un volo della compagnia aerea russa Metrojet (224 morti) ed il 13 novembre una serie di attacchi terroristici seminano il terrore nel centro di Parigi (130 morti e 300 feriti). Entrambi gli attentanti sono rivendicati dall’ ISIS.

Concludiamo con i mercati finanziari, andando ad osservare il loro andamento…

L’ SP500 sta concludendo l’anno leggermente sotto la parità (con la linea nera abbiamo indicato il prezzo di apertura della prima seduta del 2015) ed anche il Dow Jones si sta trovando, indicativamente, nella medesima situazione.

SP500

S&P500 Index

 

DOW JONES INDUSTRIAL

DJ30 Industrial Avg Index

Diversa, invece, la situazione in Europa, dove mercati come DAX e FIB si trovano leggermente sopra la parità, anche se sicuramente non si può considerare un anno estremamente positivo.

Tale divergenza, tra USA e zona Euro, crediamo che sia dovuta prevalentemente alle politiche monetarie delle rispettive Banche Centrali: da un lato abbiamo una FED che sta “chiudendo i rubinetti”, dall’altro una BCE in pieno Quantitative Easing.

DAX

DAX30 Perf Index

FTSE MIB

FTSE MIB40 Index

 

Su tutti i mercati sopra citati emergono senza dubbio i forti ribassi di agosto, dovuti alle stime al ribasso sul PIL cinese (non negativo, ma semplicemente “più basso”).

Senza dubbio il 2015 sarà ricordato come l’anno del Petrolio che, come possiamo vedere dal grafico sottostante, ha battuto i suoi minimi di lungo periodo. Da evidenziare che anche il 2014 è stato un anno fortemente ribassista, possiamo quindi dire che l’«oro nero» ha semplicemente mantenuto il trend che già lo aveva caratterizzato nei 12 mesi precedenti. Secondo gli analisti il 2016 dovrebbe rappresentare un’annata di stabilizzazione.

BRENT CRUDE OIL FUTURE

Brent Crude Oil Full0216 Future

Cogliamo l’occasione per augurare a tutti i nostri lettori un sereno Natale e di raggiungere i propri obiettivi per l’anno che verrà.

@Gabriele Cortigiani

Trader indipendente e co-fondatore del sito www.90trading.com


 

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