FED, il giorno dopo: cosa fare adesso in Borsa?

Scritto il alle 11:37 da [email protected]

La FED lascia i tassi invariati e come volevasi dimostrare non potevano mancare i “trader furboni” … quelli del “..io lo sapevo, era scontata la notizia”. Lo avevamo scritto qualche girono fa su www.90trading.com e lo ribadiamo adesso:

nei mercati di oggi, sempre più complicati ed imprevedibili, il difficile non è soltanto prevedere le notizie, ma soprattutto capire come il mercato reagirà ed interpreterà tali notizie.
Siccome nessuno.. e ripetiamo.. nessuno … può sapere con esattezza quelle che saranno le reazioni del mercato ad un determinato evento più o meno scontato o inaspettato, la miglior cosa da fare, almeno per chi fa trading di breve e medio termine (gli investimenti sono altra cosa), è stare a bordo campo ed operare soltanto con le condizioni a favore e, soprattutto, in presenza di un trend ben definito.
Chiuso il preambolo inziale passiamo ad argomenti più tecnici…
Non è cambiato molto nei mercati rispetto a quelle che erano le condizioni di c.a. tre settimane fa. Dopo i forti ribassi dovuti soprattutto al crollo della Borsa cinese le quotazioni dei principali indici hanno lateralizzato, in attesa del verdetto della Federal Reserve.
Osservando tecnicamente i grafici di Borsa possiamo notare che ci sono ancora delle fortissime resistenze da superare, fino a quel momento il quadro tecnico non potrà esser definito “positivo”.

Vediamo i grafici sottostanti.
SP500

SP500-GIORNALIERO

DAX

DAX-GIORNALIERO
DOW JONES

DOWJONES-GIORNALIERO
FTSE MIB

FIB-GIORNALIERO

Evidente che fino a quando i livelli sopra evidenziati non saranno superati al rialzo la conformazione tecnica resta debole ed incerta.
Molti si chiederanno se il mercato è in mano ai tori oppure se è in mano agli orsi.. ma purtroppo, questa notizia, per il momento non è certa, come del resto tutto ciò che riguarda la finanza…

Quello che dobbiamo fare … o meglio … quello che faremo noi su www.90trading.com … sarà di osservare la situazione più dall’alto, utilizzando time frame di largo respiro, che poi son quelli che rappresentano il vero barometro degli indici azionari. Diciamo questo perché se i segnali iniziano a scattare su base weekly assumono una rilevanza maggiore.

Prendiamo ad esempio i grafici che abbiamo visto prima però su base settimanale:
SP500 – SETTIMANALE

SP500-SETTIMANALE
DAX – SETTIMANALE

DAX-SETTIMANALE
DOW JONES – SETTIMANALE

DOWJONES-SETTIMANALE

FTSEMIB – SETTIMANALE

FIB-SETTIMANALE

Molto preoccupante il breackout della trend line di lungo periodo (su base weekly) che si ottiene prendendo come riferimento il minimo del 2012. Come possiamo vedere dai grafici sopra proposti, almeno per il momento, l’importante supporto dinamico ha retto in Europa, ma ha “mollato” negli Stati Uniti.

Il segnale è pericoloso, soprattutto se le quotazioni non dovessero (velocemente) tornare sopra a tale livello.
Nella Video-Analisi proposta ieri sul nostro sito (disponibile a questo indirizzo: http://goo.gl/CrVB9l) abbiamo focalizzato l’attenzione su un interessante titolo quotato Piazza Affari. Naturalmente dovessero presentarsi segnali operativi validi aggiorneremo, come sempre il giorno prima rispetto all’apertura del trade, tutti i nostri utenti su www.90trading.com.
Quindi, per concludere e rispondere alla domanda inziale, semplicemente… seguire il Trend (dove, naturalmente, c’è un trend).

@Gabriele Cortigiani
Trader indipendente e co-fondatore del portale www.90trading.com

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