[Materie Prime] – Trading sulle Commodities

Scritto il alle 17:46 da [email protected]
Focus sulle materie prime, in relazione alle politiche economiche delle Banche Centrali


Nell’ analisi odierna andrò ad osservare l’andamento delle principali materie prime, alla luce delle decisioni intraprese da Federal Reserve e Banca Centrale Europea. Le linee guida adottate dalle rispettive banche centrali stanno giocando un ruolo determinante anche sul prezzo delle commodities.


La FED sta rallentando in maniera molto graduale la politica di espansione monetaria adottata fino ad oggi, mentre la BCE, guidata da Mario Draghi, sta facendo l’esatto contrario. Infatti, appena un mese fa, è stato avviato un importante piano di QE che porterà oltre 1.000 miliardi di Euro sui mercati finanziari entro Settembre 2016. Il dollaro, conseguentemente, si sta rafforzando rispetto all’ Euro e come sappiamo… o meglio… come la storia ci insegna… un dollaro forte può portare ribassi sui prezzi delle materie prime.


Il grafico sottostante ne è la dimostrazione:



BLOOMBERG COMMODITIES INDEX vs USD/EUR




Come possiamo notare dall’ immagine sopra proposta l’ andamento del dollaro, rappresentato dalla linea viola, sta salendo (significa che si rafforza)… mentre il valore delle Commodities (rappresentate dalla linea celeste) ha un andamento discendente (le materie prime, perciò, perdono di valore).

Prima di iniziare ad analizzare le principali materie prime uno sguardo all’euro-dollaro, in relazione, soprattutto, a quanto ho appena detto nelle righe sopra proposte…


EUR/USD




Siamo ancora sotto il livello 1,15 (evidenziato dalla linea nera) e, conseguentemente, predomina ancora la forza del dollaro rispetto all’euro.

A mio avviso dovrà, perciò, esser superato al rialzo questa resistenza per vedere un rafforzamento dell’euro contro il dollaro e, conseguentemente, un deprezzamento del dollaro che, in base alla correlazione vista prima, dovrebbe portare un rialzo sulle materie prime.


Passiamo all’oro, prendendo in esame il Future…

In questo caso la situazione va analizzata prendendo in esame due orizzonti temporali, il lungo ed il medio termine. Iniziamo dal lungo periodo….



GOLD – TIME FRAME SETTIMANALE




Come possiamo notare dall’ immagine sopra proposta le quotazioni del metallo giallo sono andate a rompere, al ribasso, la linea inferiore del Triangolo durante la prima quindicina di marzo, rafforzando perciò l’ipotesi ribassista. Successivamente, nella seconda parte del mese appena concluso, le quotazioni sono tornate a ridosso dell’ area 1.200, annullando, in parte, il segnale ribassista generato in precedenza. La situazione resta incerta e per avere una migliore visione dobbiamo necessariamente restringere l’orizzonte temporale…


GOLD – TIME FRAME GIORNALIERO



Domanda-Offerta e PD90 Sentiment tornano positivi, in controtendenza quindi rispetto al trend superiore. Per il momento l’allarme è solo rientrato, almeno fino a quando reggerà il supporto visto in precedenza (lato inferiore del Triangolo). Per vedere riprendere invece le quotazioni verso l’alto sarà necessario, a mio modesto avviso, rompere al rialzo la trend line superiore discendente del Triangolo sul time frame settimanale. Fin quando le quotazioni resteranno all’ interno di questa figura, almeno sul medio-lungo termine, il trend non sarà definito ed il quadro tecnico resterà incerto.

Passiamo all’argento, prendendo sempre in esame le quotazioni del Future…

SILVER




Bel “doppio-minimo” in area 15,20 / 15,28. In questo caso, sul medio-lungo termine, i livelli da monitorare sono due: 15,20 che, se rotto al ribasso, potrebbe portare ulteriori discese; mentre se verrà superato al rialzo ara 18,50 / 18,60 riteniamo che si possa assistere a nuovi allunghi rialzisti. Il target suggerito dall’ analisi tecnica, in questo caso, sarebbe a quota 21,80.


COFFEE




Sul medio-lungo periodo il trend è, chiaramente, ribassista (vedi riquadro in alto a sx). Se, invece, focalizziamo l’attenzione sul medio-breve termine possiamo notare che le quotazioni si stanno comprimendo all’ interno di un trading range tra 129 e 142. Primi segnali di recupero possiamo perciò averli soltanto al superamento della trend line ribassista disegnata sul grafico sopra (vedi linea nera tratteggiata). Attenzione pure ad area 129, che se rotta al ribasso potrebbero riprendere il sopravvento le vendite.

NATURAL GAS




Le quotazioni, sul breve-medio periodo, si stanno trovando in prossimità di un buon supporto in area 2,60.. caratterizzato da un doppio minimo di medio periodo.
Il trend resta chiaramente ribassista e, per il momento, nonostante il bel “doppio minimo” ritengo che operazioni lunghe possano rappresentare per l’investitore un rischio eccessivo. 
L’indicatore Domanda-Offerta sta indicando forte incertezza, con prevalenza… comunque.. di venditori. Attenzione ad area 3,00… che se rotta al rialzo, in concomitanza con la divergenza rialzista sul Macd Istogramma (TF Settimanale), potrebbe portare ulteriori allunghi verso l’alto.

Concludiamo con il Petrolio… prendendo in esame il Future sul CrudeOil.


CRUDE OIL



Anche in questo caso siamo in presenza di una divergenza rialzista sul MACD Istogramma calcolato sul TF Settimanale (vedi riquadro in alto a sx). Tale informazione non è sinonimo di mettersi al rialzo sul Petrolio, ma deve rappresentare comunque un segnale di allerta (positivo).
A livello operativo, almeno per il momento, si stanno presentando ancora max. e min. decrescenti, andare contro trend significa, perciò, assumere un rischio eccessivo. Inizierò a valutare acquisti sul petrolio solo quando la sequenza ribassista dei massimi e minimi sarà interrotta.


Per seguire l’ operatività sul mercato valutario e sulle commodities vi segnaliamo il seguente link


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