Analisi Tecnica sul FTSE MIB – Focus su Piazza Affari

Scritto il alle 13:58 da [email protected]
Il mercato domestico sta vivendo un momento cruciale, nel quale analisi tecnica e fondamentale si stanno scontrando pesantemente.
Dal punto di vista tecnico posso notare che i prezzi si stanno trovando su una resistenza importantissima, caratterizzata dal max. precedente formato a Giugno ’14, che quota 22.500 punti. Si tratta del primo obiettivo rialzista (raggiunto) dopo i rialzi di metà Gennaio. Molti operatori si attendono un ritracciamento a questi livelli e le possibilità sono concrete, almeno secondo il mio punto di vista.
Da lato fondamentale, invece, si sta presentando una situazione che non può che giovare a paesi come l’Italia: euro sui minimi, il prezzo del petrolio svalutato di oltre il 50% e i rendimenti dell’obbligazionario talmente bassi che gli investimenti più remunerativi si hanno proprio sull’ azionario. Non scordiamoci poi che dal 9 marzo (lunedì prossimo) inizierà il piano di QE della BCE (oltre 1.000 miliardi di euro per un totale di c.a. 60 miliardi di euro al mese). Tutti questi elementi, messi insieme, non possono che fare bene all’economia… anche se è importante precisare che i mercati moderni ci stanno insegnano che economia reale  ed economia finanziaria  non sono più correlate tra loro. 
Nonostante le attese di ribasso che hanno molti analisti tecnici ritengo che, osservando semplicemente la configurazione dei prezzi, non ci siano ad oggi le condizioni fondamentali per poter dire che i prezzi scenderanno. E’ chiaro che lo faranno (prima o poi), ma per il momento il quadro tecnico resta positivo. 
Altra cosa sulla quale dobbiamo far, necessariamente, chiarezza: non confondiamo i ritracciamenti (normali, fisiologici e in certi casi addirittura scontati) con le inversioni di tendenza, che sono tutt’ altra cosa. Tecnicamente… o meglio… operativamente attenderò eventuali ritracciamenti del mercato per valutare se ci saranno occasioni di acquisto (fin quando il quadro resterà positivo). Per quanto concerne, invece, le inversioni di tendenza non c’è al momento alcun fattore che possa indurmi a prevedere nell’immediato inversioni di tendenza di medio termine.
Osserviamo i grafici del mercato domestico, iniziando dal lungo periodo…

FTSE MIB INDEX – TIME FRAME MENSILE



Nell’ immagine sopra proposta, nella quale ho riportato semplicemente i prezzi sul time frame di lungo-lunghissimo termine (mensile) privi di qualsiasi indicatore, è raffigurato l’indice FTSE MIB. Come possiamo notare sembra che i movimenti tra i 12.000 ed i 24.000 punti non siano «nient’altro» che una lunga accumulazione durata oltre 5 anni. A mio modesto avviso penso che se i prezzi dovessero portarsi sopra area 24.000-25.000 (rettangolo blu in figura sopra) potremmo assistere ad un importante rialzo di lungo periodo, frutto dell’ accumulazione generata negli ultimi anni.

Dal Time Frame Mensile passiamo al Settimanale, prendendo in esame il future anziché l’indice…

FUTURE FTSE MIB – TIME FRAME SETTIMANALE



Osservando gli Istogrammi del MACD possiamo notare una sequenza crescente, a dimostrazione che il quadro di medio periodo è positivo. A livello operativo ritengo che mettersi short (se privi di uno studiato e scrupoloso Money Management) può rilevarsi letale. 
Considerando la forte area di resistenza (vedi grafico sopra) non escludo possibili ed eventuali ritracciamenti, infatti a livello operativo ho impostato “stop in pareggio” sulla maggioranza delle azioni (“buy”) ancora in portafoglio.
Passiamo al grafico giornaliero, in modo da poter vedere la situazione sul breve termine e le indicazioni fornite dai nostri indicatori.

FUTURE FTSE MIB – TIME FRAME GIORNALIERO



Come possiamo notare dalla figura sopra proposta l’indicatore Domanda-Offerta V3 è al rialzo dal 15 gennaio, insieme al PD90 Sentiment. Oggi, dopo oltre un mese e mezzo, gli indicatori restano ancora positivi, ma possiamo notare che nelle ultime due settimane c’è stato un sensibile calo di Domanda (linea verde) nonostante questa si trovi ancora sopra l’offerta (linea rossa). In poche parole possiamo percepire che i compratori stanno ancora dominando la scena rispetto ai venditori, ma gli acquisti su tali livelli stanno calando con il trascorrere dei giorni. La forte area di resistenza tra i 22.200 ed i 22.500 mette timore a molti e a livello operativo può esser intelligente attendere dei ritracciamenti, sfruttando la debolezza di breve termine per operazioni di medio periodo.


PER MAGGIORI INFORMAZIONI


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