Dove e come investire nel 2015?

Scritto il alle 21:30 da [email protected]

Il nuovo anno, sui mercati finanziari, non è certamente iniziato nel migliore dei modi. Il prezzo del petrolio è in caduta libera, la crisi-greca si sta riaffacciando minacciosa e l’euro è di nuovo in discussione. Con buone probabilità il 2015 non sarà più un anno interlocutorio, ma probabilmente verranno al pettine nodi ormai intricati da troppo tempo. Come ho appena detto i primi stanno già venendo “al pettine”, come il crollo del Rublo Russo, le minacce della Grecia di uscire dall’ Euro e posso rammentare pure la ristrutturazione delle banche cinesi. E’ molto probabile che ci possa essere un effetto contagio, alimentato in maniera preoccupante dalla leva finanziaria, il problema… a mio avviso… sarà la velocità con la quale  questo potrebbe espandersi.

Molte persone, sapendo che mi occupo di Trading e Mercati Finanziari, mi chiedono spesso “cosa fare”. In questi casi posso suggerire, sia ai Piccoli Risparmiatori, ma anche agli Investitori di medio-lungo e a chi, come me, fa del Trading quotidianamente di cercare di avere più liquidità possibile (meglio in valuta estera, come il dollaro), effettuare operazioni finanziarie di breve termine… in modo da evitare e ridurre il più possibile il fattore “R” (rischio) e stare lontani, almeno fino alle Giugno-Luglio 2015, agli investimenti di medio-lungo termine, fino a quando la situazione non sarà un po’ più chiara. Gli unici investimenti, a medio-lungo periodo, che io per primi ho fatto, sono quelli a capitale garantito e, per le linee “più aggressive” (se così le vogliamo chiamare) dove la volatilità non superi una certa soglia (suggerimento mio non andare oltre il 6-7%).

Non faccio parte di coloro che vogliono in tutte le maniere gridare al “pericolo”, alla “fine del mondo” e al “disastro finanziario”. Fare allarmismi non agevola nessuno e, soprattutto, non porta benefici. Sapere con esattezza quando ci sarà l’inversione del Trend (in modo da specularci sopra con operazioni ribassiste) non è sicuramente “roba da poco”. Nouriel Rubini, economista internazionale celebre in tutto il mondo, sta diventando famoso per quello che, troppe volte, ha gridato “al lupo al lupo” senza poi “azzeccarne” una. Soltanto una volta è riuscito a prevedere un crollo di Borsa, ma se anche io dicessi tutti i giorni che i mercati crolleranno, il giorno in cui questo succederà, ci avrei “preso alla grande”. Non si fa così, perché oltre al sapere prevedere un evento futuro (che sia di breve o lungo termine), è di estrema importanza avere un ottimo “timing”… altrimenti tutti saremmo degli eccellenti e lungimiranti predittori del futuro.
Mettersi un po’ sulla difensiva, in un momento così delicato, non è certamente sbagliato. Almeno secondo il mio modesto parere.
Aprire un conto in Svizzera (non per portarci il “nero”), ma per spostare i propri capitali (è sufficiente un Bonifico, tracciabile e di effettivo riscontro) presso Istituti e verso un sistema molto più solido del nostro non significa “scommettere sulla fine dell’ Italia”. Investire in prodotti finanziari di compagnie straniere dove perlomeno il capitale è garantito (oppure gli scostamenti percentuali restano sotto una soglia percentuale “accettabile”) non significa “prevedere il tracollo del sistema-italiano”,

ma semplicemente esser coscienti del fatto che molti mercati azionari si trovano sui massimi storici e che le probabilità di trovarsi su tali livelli (o superiori) fra 2-3 anni si riducono con il passare del tempo (e mentre “loro” sono sui massimi, noi… con la nostra povera “Piazza Affari”… siamo sempre “laggiù”).

Il mio intento non è di esortare chi legge queste righe a compiere le azioni sopra citate, ma siccome spesso mi è stato chiesto in più di un’occasione quale strada prendere ho ritenuto necessario parlare di questo argomento e condividere quella che è la mia esperienza diretta in questo campo. Oltre a questo ricordo che  siamo all’inizio dell’anno e prepararsi un piano finanziario è cosa buona e giusta.
Per il resto continuerò a far Trading (da non confondere con gli Investimenti, che sono tutt’altra cosa) come ho sempre fatto negli ultimi anni.

Buon anno e buoni investimenti a tutti!

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