Borsa e Trading, il 2014 in sintesi…

Scritto il alle 15:51 da [email protected]
Solo poche ore ci separano al nuovo anno e come di consueto approfitto di queste giornate di festa per fare i bilanci sui mesi appena trascorsi e un punto della situazione generale.

Sicuramente gli ultimi anni sono stati molto positivi e redditizi per coloro che hanno prediletto gli investimenti nel comparto azionario. Purtroppo, in Italia, la salita delle Borse estere non ha portato i benefici attesi e nonostante i livelli record toccati a Wall Street e Francoforte l’indice di Piazza Affari non si è certamente distinto per le proprie performance.
Riporto di seguito una tabella nella quale ho riepilogato la performance dei principali listini mondiali.

TABELLA INDICI


Spicca su tutte la Borsa di Shanghai, che registra un importante +50%. Si mantengono invece su buoni livelli gli indici Usa, che hanno avuto una rendita media di oltre il 10%. Posso tranquillamente dire che gli stimoli monetari della FED, nonostante siano stati ridimensionati negli ultimi mesi, si stanno facendo ancora sentire. Il 2014, infatti, è stato l’anno dei Record storici.

Moderata, invece, la performance sull’ area euro, a dimostrazione che le politiche adottate fino ad oggi non sono state certamente azzeccate al 100%. Naturalmente mi sto riferendo alla situazione economico-finanziaria, perché a livello di economia reale, soprattutto nei paesi periferici, la situazione è “moderatamente drammatica” (si pensi soltanto ai tassi di disoccupazione e all’ indice di povertà in continuo aumento).


Osserviamo adesso l’andamento a livello grafico delle borse che principalmente analizzo.

FTSE MIB – STOXX 50 – DAX


Le performance, soprattutto su Piazza Affari, sono state buone fino a metà anno (Giugno-Luglio). Successivamente, i ribassi di metà ottobre, hanno bruciato tutti i guadagni fatti da inizio anno (2014, n.d.r) e la successiva ripresa delle quotazioni sta portando ad una chiusura, su quasi tutte le borse, moderatamente positiva.


Diversa, invece, la situazione oltre oceano…


NASDAQ – DOW JONES – SP500


Come possiamo vedere dai grafici sopra proposti, sui quali ho raffigurato l’andamento delle borse USA in questo 2014, possiamo notare che dopo un avvio incerto i prezzi hanno iniziato a spingere fortemente verso l’alto e, infatti, le quotazioni si stanno apprestando a chiudere l’anno sui massimi.

Molti analisti si attendono per fine gennaio un piano di QE da parte della Banca Centrale Europea, ma la forte instabilità interna al Board delle BCE che si riflette sui mercati dell’intera eurozona potrebbe, a parer mio, far slittare il tanto atteso annuncio.


Diamo adesso uno sguardo ai settori di Piazza Affari..

PIAZZA AFFARI



Come possiamo vedere dalla tabella sopra proposta il settore che ha reso maggiormente è stato quello delle TELECOMUNICAZIONI… che si appresta a chiudere l’anno con un progresso di oltre 20 punti percentuali.

Quello che, invece, sta chiudendo questo 2014 con la peggior performance è stato il settore delle materie prime, trascinato naturalmente al ribasso dalle forti vendite che abbiamo avuto in questa ultima parte dell’anno sul petrolio.

Male, purtroppo, anche il settore dell’edilizia sul quale, come sappiamo, ruotano intorno numerose attività. 


La forte instabilità (tramutata in lateralità) che ha caratterizzato l’andamento di Piazza Affari e degli altri indici della zona euro non rende facile la vita per eventuali previsioni a medio-lungo termine

Molti analisti ritengono che l’azionario possa rappresentare ancora un buon settore sul quale investire, nonostante il rischio volatilità aumenti ogni giorno di più.
Per quanto mi riguarda nel 2015 continuerò, almeno nella fase iniziale, sulla stessa lunghezza d’onda del 2014, privilegiando sull’ azionario operazioni di breve e medio-breve termine. Utilizzerò soltanto dell’analisi tecnica, che è l’unico strumento sul quale posso far forza con consapevolezza.

E’ bene evidenziare che più lunga è la previsione e più a facile potersi sbagliare, anche perché i primi a sbagliare sono proprio i “Guru” della Finanza Mondiale. Basti pensare a East Capital, che vedeva il mercato Russo tra i più interessanti per il 2014 (la borsa di Mosca ha perso oltre il 44%); oppure a Pimco (il maggiore fondo obbligazionario del mondo) che, a inizio anno, vedeva il prezzo del petrolio stabile tra i 100 ed i 110 $ al barile (ad oggi siamo sotto i 55); per concludere vogliamo ricordare BlackRock, che ad inizio 2014 vedeva il mercato USA come una Borsa “a rischio” e consigliando ai propri clienti investimenti sui mercati azionari dell’area euro (a fine 2014 le Borsa USA son quelle che hanno dato oltre 10 punti percentuali di distacco a quelle europee).

Per il 2015 auguro a tutti i colleghi di fare ottimi investimenti e voglio chiudere con due frasi che, seppur scontate, hanno sempre dato a chi le ha seguite un grosso aiuto nell’ operatività in Borsa:

“Trend is you Friend”

“Taglia le perdite, lascia correre i profitti”


Buon anno a tutti! 

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