La 3° Bolla del nuovo Millennio: particolare configurazione grafica delle Borse USA

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L’enorme massa di liquidità immessa sul circuito finanziario dalle Banche Centrali (in particolar modo la Federal Reserve) sta creando la 3° bolla di questo nuovo millennio. La prima è “esplosa” a settembre 2000 (bolla di internet), la seconda a settembre 2007 (bolla dei mutui sub-prime) e adesso siamo qui… a novembre 2014… in attesa…. “dello scoppio”.
Le banche centrali si stanno passando il testimone e dopo che la FED ha dichiarato la “chiusura dei rubinetti” c’ha pensato la BOJ (Bank of Japan), dichiarando che aumenterà la stampa di moneta.

Tornando alle “Bolle” se osservo, ad esempio, il grafico dell’ SP500, posso notare che il ribasso dai massimi del 2000 e del 2007 è stato tra il 50% nel primo caso ed il 60% c.a. nel secondo caso. Non mi ritengo così bravo da poter dire il momento esatto in cui i mercati ripiegheranno al ribasso e, sinceramente, lascio volentieri quest’ambizione agli altri.
Quello che posso fare è semplicemente prendere coscienza che ci troviamo in un’area di prezzo molto rischiosa. Negli ultimi anni, molti fondi composti per lo più da titoli azionari, hanno avuto dei rendimenti eccellenti, grazie al rialzo di quasi tutti i listini internazionali. Ritengo che adesso sia giunto il momento di porre maggior attenzione a questi investimenti, perché sul medio-lungo periodo si rischia davvero di investire in prodotti azionari che, prima di farci riscuotere i guadagni desiderati, potrebbe passare molto tempo.
A livello grafico se guardo l’andamento dei principali mercati, specialmente quelli americani, posso notare che non stanno mostrando segni di cedimento anche se, i “graficisti” più attenti, avranno sicuramente notato “lo strana” conformazione grafica che si sta presentando sull’ SP500, NASDAQ e DOW JONES, caratterizzata da minimi decrescenti e massimi crescenti.
Diamo uno sguardo ai principali indici americani in modo da poter prendere coscienza del fatto che il rapporto tra compratori e venditori sta cambiando, la battaglia è sempre più “sanguinosa” e, per il futuro, si possono attendere movimenti importanti.

SP500


DOW JONES


NASDAQ



Non è proprio perfetta, ma la figura che si sta formando su tutti e 3 gli indici può essere definita come “Broadening” (chiamata anche “cono” o “megafono”). Questo pattern, in Analisi Tecnica, ha la caratteristica che il Range, anziché comprimersi come ad esempio per i Triangoli, si allarga. In genere rappresenta un mercato abbandonato dagli investitori istituzionali, dove a muovere i prezzi sono gli scambi basati perlopiù dall’emotività dei piccoli investitori. Normale, perciò, tenere il livello di attenzione sui massimi livelli, insieme ad una sana prudenza.




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