Stress Test, l’argomento del momento

Scritto il alle 14:42 da [email protected]
Riporto di seguito un articolo ripreso dal sito www.pd90trading.com

Fortissimi movimenti in borsa, al rialzo e al ribasso, in questa freddo lunedì mattina. Volatilità ancora altissima e Piazza Affari colpita da pesanti vendite dopo gli stress test pubblicati ieri, saggiamente, a mercati chiusi. Gli Stress Test, ovvero il programma di valutazione della BCE sul capitale delle 131 Banche dell’eurozona, condotti per testare la resistenza degli istituti bancari da qui al 2016 a fronte di una situazione economica complessa e condizioni negative, hanno visto le nette “bocciature” di Banca Monte dei Paschi di Siena e Carige. In forma più lieve, ma che non hanno comunque passato l’esame, abbiamo Banca Pop. di Miliano e Popolare di Vicenza.

A MPS mancano 2,1 miliardi di euro, mentre a Carige 810 milioni. Da sottolineare che la Banca Senese ha effettuato, a fine semestre dell’anno in corso, un aumento di capitale da 5 miliardi di euro. Il titolo, nella seduta di venerdì, era salito di oltre 10 punti percentuali… probabilmente spinto da una speculazione che “veniva dall’alto”.. considerato che al Top Management delle Banche i risultati erano stati dati già nella giornata di venerdì. Oggi, invece, è arrivato a perdere in mattinata oltre i 18 punti percentuali.


Come si spiega una cosa del genere?


La spiegazione è semplice: guardiamo il titolo sul lungo periodo, osserviamo quanto quotava negli anni precedenti alla crisi (2006-2007) e osserviamo quanto quota adesso. La capitalizzazione è stata praticamente bruciata… e dal 12 gennaio 2011 l’azione si sta trovando in una fase laterale ribassista che, vista così, sembrerebbe una lunga fase di accumulazione.

Come abbiamo detto in più di un’occasione non riteniamo che le attuali quotazioni, nonostante si trovino ai minimi storici, possano rappresentare un buon livello per comprare quest’azione. Almeno fino a quando i prezzi non si porteranno fuori l’area di accumulazione non pensiamo che ci siano presupposti ed occasioni per comprare MPS… né per quanto riguarda investimenti di medio-lungo termine, né per quanto riguarda il Trading di breve termine.

Torniamo agli Stress Test… che rappresentano l’argomento del giorno. Dagli esami “ci dicono” che sono 13 le Banche inadempienti che dovranno specificare come intendono portarsi sopra i valori richiesti. MPS sta pensando ad una fusione, mentre CARIGE ha già dichiarato che aumenterà subito di 500 milioni di euro la propria capitalizzazione. 
Una frecciata, però, dobbiamo tirarla anche al Sistema Bancario Tedesco, caratterizzato da sempre da una forte ortodossia e disciplina ma che.. se guardiamo bene.. non è che si trovi in una situazione di totale benessere. Nonostante sia soltanto uno l’istituto che non ha passato gli “Stress Test” , possiamo dire che tutte le altre Banche che sono state promosse hanno una reddittività media inferiore alla media europea e, oltre a questo, necessario evidenziare che diversi Istituti Bancari Tedeschi sono controllati dai Governi Regionali ed hanno passato i “test” soltanto grazie alle garanzie statali.

Non consigliamo, comunque, di prendere gli “Stress Test” come la fonte della verità dalla quale decidere i propri investimenti. Come diceva una delle figure di spicco della scena economico-finanziaria del XX secolo… vale a dire Enrico Cuccia… “…non conosco un bilancio che non sia falsificato”. Nell’intervento di giovedì 23 ottobre avevamo riportato alla memoria di chi ci segue come si era mosso l’indice italiano nel 2010, dopo gli ultimi stress test. Dopo gli alti e bassi alla fine… le quotazioni.. erano sempre al medesimo punto di partenza, protagoniste perciò di un bel movimento laterale.
Oltre a questo vogliamo ricordare alcuni casi eclatanti del passato… dove, ad esempio, Lehman Brothers dichiarò il 12 settembre 2008 un Core Tier 1 pari all’11%. Sempre a Settembre 2008 un paio di giorni prima annunciò un piano globale di iniziative volto a ridurre l’esposizione verso i mutui residenziali e generare capitale aggiuntivo attraverso una cessione della quota della divisione Investment e Management. Tutti sappiamo com’è andata: Lehman Brothers dichiara fallimento il 15 settembre 2008, tre giorni dopo, generando così il più grande crack finanziario che la memoria umana possa ricordare dal 1929.
Infine da ricordare anche le Banche Irlandesi… che furono tutte promosse agli Stress Test. Pochi mesi dopo è saltato l’intero sistema bancario irlandese.

Il nostro suggerimento, perciò, è quello di affidarsi sempre alla componente prezzo. Operare in base a quello che ci dicono i grafici e, soprattutto, sapere quando operare. Giornate come questa… e lo sapevamo… potevano esser condizionate da una forte volatilità, specialmente su alcune azioni oggetti di valutazione da parte della BCE. Infine una raccomandazione sugli “Stop Loss”: vanno utilizzati, che piaccia o meno vanno utilizzati sempre.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI

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